Le giornate di orientamento promosse dalla Scuola Superiore ISUFI si sono concluse lasciando una traccia concreta, fatta di esperienze condivise, scoperta e partecipazione attiva. Un percorso di orientamento universitario nel Salento che ha permesso agli studenti di avvicinarsi in modo diretto al mondo della ricerca, attraverso attività sul campo e il contatto con il patrimonio culturale e ambientale del territorio.
Un’esperienza di orientamento tra università e territorio
Il programma si è articolato tra visite guidate, momenti di approfondimento e occasioni di dialogo con docenti e allievi dell’Università del Salento, offrendo una panoramica concreta sulle opportunità formative e sui percorsi accademici. Le giornate di orientamento ISUFI hanno rappresentato un’esperienza immersiva, in cui la didattica si è intrecciata con la conoscenza diretta dei luoghi.
Le tappe: Le Cesine, Roca Vecchia, Acaya e Vaste
Protagonisti del percorso sono stati alcuni dei siti più significativi del Salento, esempi di integrazione tra ricerca, ambiente e archeologia:
- la Riserva Naturale Oasi WWF Le Cesine, area di grande valore per la biodiversità;
- l’area archeologica di Roca Vecchia e le Grotte della Poesia, tra i siti più rilevanti della costa adriatica;
- il Castello di Acaya e la mostra dedicata a Roca;
- il Centro Didattico Documentale BeCAP, luogo di divulgazione e ricerca;
- il Sistema Museale di Vaste – Poggiardo, punto di riferimento per la conoscenza della civiltà messapica.
Questi contesti hanno offerto agli studenti una visione integrata del territorio, mettendo in relazione storia, paesaggio e attività scientifica.
Le scuole partecipanti
Le giornate hanno coinvolto scuole pugliesi, confermando l’interesse verso iniziative di orientamento ISUFI e percorsi educativi legati al territorio:
- Liceo Classico e delle Scienze Umane “Oriani” – Corato (BA)
- Liceo Artistico “Federico II” – Corato (BA)
- IISS “Erodoto di Thurii” – Cassano allo Ionio (CS)
- IIS Duni-Levi – Matera
- Liceo Classico “Quinto Ennio” – Taranto
Una partecipazione ampia che evidenzia il valore di attività capaci di coniugare orientamento universitario, esperienza diretta e valorizzazione del patrimonio.
Un progetto condiviso
Un ringraziamento speciale va alla professoressa Adriana Valchera e ai docenti dell’Università del Salento, ai sindaci Silvia Romano (Tuglie) e Antonio Ciriolo (Poggiardo), a Pippo Dematteis dell’Oasi Le Cesine, ad Angela Pagliara dell’agenzia Forte, alla dott.ssa Oronzina Malecore e a tutto lo staff di VivArch.
Il loro contributo ha reso possibile la realizzazione di un’iniziativa che rappresenta un modello efficace di orientamento universitario sul territorio, capace di unire formazione, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale del Salento.




















